La Scuola riconosce una importanza significativa alla formazione personale del futuro Psicoterapeuta. Nell’opera di Jung, sono numerose le affermazioni che rinviano alla necessità di un profondo e autentico coinvolgimento da parte dell’analista nel rapporto psicoterapeutico. Jung ha sostenuto a più riprese, per esempio, che “la personalità dell’analista è uno dei fattori terapeutici importanti”, che “il terapeuta può guarire gli altri nella misura in cui è ferito egli stesso” e, anche, che “ogni trattamento destinato a penetrare nel profondo consiste almeno per metà nell’autoesame del terapeuta”. La Scuola prevede pertanto che, entro la fine del I anno, l’Allievo sia tenuto a iniziare un percorso di analisi personale a orientamento psicologico-analitico con un analista iscritto all’Elenco degli Psicoterapeuti. Nel caso in cui l’analisi personale sia stata conclusa o sia ancora in corso, l’Allievo è tenuto a inviare alla Scuola copia della certificazione prodotta dal proprio analista, dalla quale risulti la data di inizio (e di eventuale conclusione) del percorso analitico e l’ammontare complessivo delle ore di analisi effettuate.

Bibliografia introduttiva
  • Ammann, R., Kast, V., e Riedel, I. (a cura di) (2018). Tesori dell’inconscio. C.G. Jung e l’arte come terapia. Torino: Bollati Boringhieri, 2019
  • Jung, C.G. (1958). La pratica della psicoterapia. Opere, Vol. 16. Torino: Bollati Boringhieri, 1981
  • Morley, R. (2007). The Analysand’s Tale. London: Karnac
  • Murakami, H., e Kawai, H. (2016). Haruki Murakami Goes to Meet Hayao Kawai. Einsiedeln: Daimon