L’Istituto di Psicologia Analitica e Psicodramma ha sede presso il Polo Formativo Universitario “Officina H Olivetti” di Ivrea (Torino). Il Campus universitario, inserito in una splendida cornice paesaggistica, è ubicato nel distretto di architettura industriale olivettiana che, dal 2001, è sede del Museo dell’Architettura Moderna (MAM) di Ivrea. Il Museo, lungo un percorso di circa due chilometri che interessa via Jervis e le aree contigue su cui sorgono gli edifici più rappresentativi della cultura olivettiana, testimonia l’impegno della Olivetti nel campo dell’architettura, dell’urbanistica, del disegno industriale e della grafica pubblicitaria.

Bernhard-lowL’Istituto opera pertanto in aperta continuità con una tradizione psicologica, al tempo stesso locale e cosmopolita, riconducibile a Ernst Bernhard (1896-1965), pediatra e psicoanalista tedesco, pioniere della Psicologia Analitica in Italia e fondatore della Associazione Italiana di Psicologia Analitica (1961). Negli anni successivi alla guerra, infatti, fu in analisi con Bernhard a Roma l’imprenditore e industriale Adriano Olivetti (1901-1960).

IPAP-Adriano Olivetti con Angela Zucconi e Bobi Bazlen-bnNella biblioteca personale di Olivetti figuravano diverse opere di Jung, oltre all’edizione italiana dell’I Ching, l’antico testo oracolare cinese per cui Jung scrisse la nota prefazione. Olivetti fu – insieme a Einaudi – anche tra i primi titolari dei diritti delle opere di Jung in Italia. Per le Nuove Edizioni Ivrea (NEI), la casa editrice progettata da Olivetti nel 1941 insieme a Bernhard e al consulente editoriale Roberto (Bobi) Bazlen (1902-1965), lo psicologo e psicoanalista freudiano Cesare Musatti (1897-1989) fece tradurre, di Jung, Tipi psicologici (1942, poi ceduto ad Astrolabio-Ubaldini). Per le Edizioni di Comunità, avviate da Olivetti a Milano nel 1946, fu invece pubblicato un altro titolo junghiano, Psicologia e religione (1948).

Fu Musatti a proporre inizialmente a Olivetti la pubblicazione, per le Nuove Edizioni Ivrea, di una serie di opere psicologiche, tra cui tre lavori di Jung: Tipi psicologici (1921), Realtà dell’anima (1934) e Psicologia e religione (1938/1940). Nel 1943, con il sostegno di Olivetti, Musatti aveva trovato rifugio a Ivrea dall’occupazione tedesca. Qui fondò un Centro di Psicologia, di cui fu responsabile fino al 1945, contribuendo così allo sviluppo di uno dei primi e più importanti gruppi di ricerca di psicologia del lavoro in Italia. Musatti lavorò in Olivetti anche come consulente psicologo per progetti di sviluppo organizzativo, nell’ambito di programmi di rinnovamento aziendale mirati a conciliare necessità produttive e qualità della vita lavorativa.

carotenuto-bn-cutTra il 1947 e il 1956, inoltre, la pediatra e psicoanalista freudiana Luciana Nissim Momigliano (1919-1998) fu responsabile dell’asilo-nido aziendale, direttore del Consultorio dell’Opera Nazionale Protezione della Maternità e dell’Infanzia per la provincia di Torino e dirigente dei Servizi Sociali della Olivetti.

Dal 1955 al 1961, ancora, sempre su incarico di Olivetti, Mariella Gambino Loriga (1920-2006) – prima in Italia a praticare la psicoterapia junghiana in età evolutiva e, successivamente, analista didatta della Associazione Italiana di Psicologia Analitica – diresse a Ivrea l’asilo aziendale di Villa Casana, dove introdusse il metodo Montessori. In analisi prima con Bernhard e poi con la moglie, Dora Friedländer (1896-1998), fu tra le prime studiose a interrogarsi sul legame tra femminilità psicologica e Psicologia Analitica. Documentò il suo periodo eporediese e l’esperienza olivettiana in Ricordi da Ivrea (1982).

Fotografie
(1) Veduta aerea degli stabilimenti Olivetti di Ivrea; si distinguono, alla sinistra degli stabilimenti ICO (Ingegner Camillo Olivetti), la mensa aziendale (edificio a pianta poligonale), progettata dall’architetto Ignazio Gardella, e il Centro Studi ed Esperienze Olivetti (edificio con pianta a quattro bracci), dell’architetto Eduardo Vittoria; in alto a sinistra, il Palazzo Uffici con pianta a tre bracci (© Associazione Archivio Storico Olivetti, Ivrea. Riproduzione riservata).
(2) Ernst Bernhard nel suo studio di Via Gregoriana, a Roma, negli anni ’50-’60.
(3) Da sinistra, Roberto (Bobi) Bazlen, Angela Zucconi e Adriano Olivetti negli anni ’50 (© Fondazione Adriano Olivetti, Ivrea-Roma. Riproduzione riservata).
(4) La copertina di Psicologia e religione (1938/1940) di Carl Gustav Jung, tradotto e pubblicato per la prima volta in italiano per le Edizioni di Comunità [Collana “Saggi di cultura contemporanea”, Vol. 121; Collana “Humana Civilitas”, Vol. 11, Milano 1948) di Adriano Olivetti.
(5) Dalla copertina di Jung e la cultura italiana di Aldo Carotenuto (Astrolabio, Roma 1977).
(6) Mariella Gambino Loriga (© Mariella Loriga e Sabina Loriga. Riproduzione riservata).

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Bibliografia di approfondimento
  • Bernardini, R. (a cura di) (2018). Jung e Ivrea [“L’Ombra”, Nuova serie, Vol. 9, N. 1, Anno 2018]. Bergamo: Moretti & Vitali
  • Carotenuto, A. (1977). Jung e la cultura italiana. Roma: Astrolabio-Ubaldini
  • De’ Liguori Carino, B. (2008). Adriano Olivetti e le Edizioni di Comunità. Roma-Ivrea: Fondazione Adriano Olivetti (“Quaderni della Fondazione Adriano Olivetti”)
  • Pieri, P.F. (1998). A partire da Jung. I testi e gli analisti. La Psicologia Analitica in Italia – 1943/1998. Milano: La biblioteca di Vivarium
  • Romano, A. (2017). L’inconscio a Torino. La psicologia del profondo nella Torino del Novecento: editoria, scuole, testimoni. Savigliano (Torino): Nino Aragno
  • Saibene, A. (2017). L’Italia di Adriano Olivetti. Roma-Ivrea: Edizioni di Comunità (“Via Jervis”)