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EU-meeting-2022

Presentazione

Per far fronte all’emergenza COVID-19, il Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie IPAP-ASL TO4, nell’aprile 2020, ha avviato il progetto “Assistenza psicologica nell’ambito delle Cure Primarie per l’emergenza COVID-19: supporto alla persona, alle famiglie e alle comunità di aiuto”. Il progetto, presentato in risposta al Bando “Insieme tutto andrà bene” della Fondazione Compagnia di San Paolo, e con il sostegno del Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo, ha l’obiettivo di offrire supporto psicologico ai pazienti affetti da COVID-19, ai familiari e ai caregiver dei pazienti affetti da COVID-19, al personale sanitario coinvolto nella gestione dell’emergenza COVID-19 e alla popolazione indirettamente colpita dall’emergenza COVID-19. Il progetto si interfaccia e integra operativamente le iniziative già messe in atto dall’Azienda Sanitaria Locale TO4, attraverso l’implementazione dell’equipe psicologica per l’emergenza.

Presentation

In order to cope with the COVID-19 emergency, in April 2020 the Clinical-Psychological Centre for Primary Care IPAP-ASL TO4 launched the project “Psychological Assistance in Primary Care to Counteract the Psychosocial Effects of the COVID-19 Emergency: Support to Individuals, Families, Caregivers, and Communities of Help”. The project, presented in response to the Call for Proposals “Together Everything will be Fine” of the Compagnia di San Paolo Foundation and with the support of the Fund for charitable, social and cultural contributions of Intesa Sanpaolo, is intended to offer psychological support to COVID-19 patients; family members and caregivers of COVID-19 patients; health care personnel engaged in pandemic management; and the broader population indirectly affected by the pandemic. The project interfaces and operationally integrates the initiatives already put in place by Local Health Authority ASL TO4, through the implementation of the psychological team for emergencies.

Premio della Commissione Europea EU Health Award – Mental Health 2021

Nell’ambito del Programma EU4Health 2021-2027, il Premio EU Health Award ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza del ruolo vitale che le città, le autorità locali, la società civile e le istituzioni educative svolgono nel rafforzare la democrazia partecipativa e la cittadinanza attiva nella salute pubblica. Dal 2015, l’EU Health Award onora le organizzazioni di tutta Europa per le loro iniziative di successo nel campo della salute pubblica. Inizialmente rivolto alle ONG, il premio si è presto esteso a città, autorità locali o organizzazioni affiliate, istituzioni educative o altre organizzazioni senza scopo di lucro. Il premio fa parte delle attività della Piattaforma di politica sanitaria dell’UE. Nel corso degli anni, ha coperto una varietà di argomenti sanitari prioritari da Ebola, resistenza antimicrobica e vaccinazione, alla prevenzione del tabacco e alla promozione della vaccinazione e degli stili di vita sani, tra gli altri. Per il 2021 EU Health Award, la Commissione Europea ha premiato iniziative eccezionali di ONG, organizzazioni della società civile e istituzioni educative che cercano di promuovere la comunicazione e l’alfabetizzazione sanitaria sulla prevenzione del cancro tra i bambini e i giovani (dai 6 ai 24 anni) e iniziative basate sulla comunità che allevino l’impatto sulla salute mentale della COVID-19. Sono state presentate 110 candidature da 15 diversi paesi dell’UE, esaminate in base ai criteri del Premio. La Commissione Europea ha selezionato le iniziative vincenti sulla base di una valutazione da parte di una Giuria composta da funzionari della Commissione Europea e da esperti esterni di alto livello. La Cerimonia di premiazione, nell’ambito dell’Incontro Annuale della Piattaforma di politica sanitaria della Commissione Europea, si è svolta il 4 maggio 2022, nella Sala Schumann di Palazzo Berlaymont a Brussels (Commissione Europea, Direzione Generale per la salute e la sicurezza alimentare – DG SANTE). Al progetto “Assistenza psicologica nell’ambito delle Cure Primarie cure primarie per contrastare gli effetti psicosociali dell’emergenza COVID-19. Sostegno agli individui, alle famiglie, ai caregiver e alle comunità di aiuto” del Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie IPAP-ASL TO4 è stato assegnato il 3° Premio per l’intervento sul tema della salute mentale, nella categoria ONG ed enti non-profit. La cerimonia di conferimento è stata presieduta da Isabel de la Mata Barranco, Consulente Principale per la salute e la sicurezza alimentare della Presidente Ursula von der Leyen presso la Commissione Europea. Per il Centro Clinico-Psicologico IPAP-ASL TO4 hanno ritirato il premio Riccardo Bernardini e Alessandra Agnolon, in rappresentanza dell’intero gruppo di lavoro, costituito anche da Silvana Faccio, Marcello Giove e Michele Liuzzi.

European Commission 2021 EU Health Award – Mental Health

As part of the EU4Health 2021-2027 Program, the EU Health Award aims to raise awareness of the vital role that cities, local authorities, civil society, and educational institutions play in strengthening participatory democracy and active citizenship in public health. Since 2015, the EU Health Award has been honoring organizations across Europe for their successful public health initiatives. Initially aimed at NGOs, the award soon expanded to include cities, local authorities or affiliated organizations, educational institutions or other non-profit organizations. The award is part of the activities of the EU Health Policy Platform. Over the years, it has covered a variety of priority health topics from Ebola, antimicrobial resistance and vaccination, to tobacco prevention and the promotion of vaccination and healthy lifestyles, among others. For the 2021 EU Health Award, the European Commission recognized outstanding initiatives by NGOs, civil society organizations, and educational institutions that seek to promote communication and health literacy about cancer prevention among children and youth (ages 6-24) and community-based initiatives that alleviate the mental health impact of COVID-19. A total of 110 applications from 15 different EU countries were submitted and reviewed against the Award criteria. The European Commission selected the winning initiatives based on an evaluation by a Jury composed of European Commission officials and high-level external experts. The Award Ceremony, as part of the Annual Meeting of the Health Policy Platform of the European Commission, took place on May 4, 2022, in the Schumann Room of Berlaymont Palace in Brussels (European Commission, Directorate-General for Health and Food Safety – DG SANTE). At the project “Psychological Assistance in Primary Care to Counteract the Psychosocial Effects of the COVID-19 Emergency: Support to Individuals, Families, Caregivers, and Communities of Help” of the Clinical-Psychological Center IPAP-ASL TO4 was awarded the 3rd Prize for the intervention on the theme of mental health, in the category NGOs and non-profit organizations. The award ceremony was chaired by Isabel de la Mata Barranco, Principal Advisor for Health and Food Safety to President Ursula von der Leyen at the European Commission. For the Clinical-Psychological Centre for Primary Care IPAP-ASL TO4 Riccardo Bernardini and Alessandra Agnolon received the award, representing the entire working group, which also includes Silvana Faccio, Marcello Giove, and Michele Liuzzi.

Introduzione

Le malattie infettive rimangono una delle maggiori minacce per la salute dell’umanità, mettendo a rischio non solo la vita biologica, ma anche la salute mentale delle persone infette, degli operatori sanitari, dei familiari e dei caregiver dei malati, e indirettamente – per le conseguenze iatrogene di quarantena e isolamento – della popolazione allargata. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato la diffusione del COVID-19 una emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale. La pandemia che causa la Sindrome Respiratoria Acuta Grave Coronavirus 2 (SARS-CoV-2) rappresenta una minaccia per la salute globale ed è di gran lunga il più grande focolaio di polmonite atipica dall’epidemia di Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS) del 2003.

Le ricerche dimostrano come l’impatto psicologico delle Sindromi Respiratorie Acute Gravi (SARS) sia sostanziale e duraturo, andando ben oltre la minaccia biologica iniziale. Studi di follow-up a breve termine (1 mese), medio termine (1 anno) e lungo termine (4 anni) su pazienti, familiari e caregiver di pazienti, e operatori sanitari impegnati nella gestione dell’emergenza sanitaria hanno documentato la presenza e la persistenza nel tempo di significativi livelli di ansia, depressione, attacchi di panico, eccitazione psicomotoria e sintomatologia da stress post-traumatico. Quarantena e isolamento, inoltre, sembrano contribuire significativamente all’aumento o all’acutizzarsi di problemi psicologici.

Le rilevazioni scientifiche sulle conseguenze psicologiche e le misure sanitarie adottate durante l’epidemia di SARS-CoV-1 del 2002-2003 e di MERS-CoV del 2015, così come i dati relativi alla pandemia di SARS-Cov-2 del 2019-2022, risultano utili nell’aiutare gli organizzatori dell’assistenza sanitaria a pianificare interventi psicologici mirati per la gestione dell’attuale emergenza.

Destinatari

Destinatari del progetto sono soggetti adulti in condizione di fragilità, di età superiore a 24 anni (l’ASL TO4 prevede già un Servizio di Psicologia per i giovani adulti, dai 18 ai 24 anni) che presentano problematiche psicologiche di tipo clinico moderate (ansia, depressione, disturbi somatoformi, disturbo post-traumatico da stress, traumatizzazione vicaria, fatica da compassione…), diagnosticabili secondo i criteri dell’ICD-10 e del DSM-IV (con esclusione quindi di gravi psicopatologie) e riconducibili all’emergenza sanitaria legata al COVID-19. Vengono seguite, in particolare, quattro tipologie di utenti.

  1. Pazienti colpiti dal COVID-19, in quarantena o autoisolamento in casa, che necessitano di supporto psicologico al momento o successivamente all’emergenza sanitaria. Le ricerche documentano, infatti, come le condizioni fisiche dei sopravvissuti alle SARS migliorino progressivamente nel primo anno, ma come ciò non avvenga invece per la loro salute mentale. Studi effettuati sui sopravvissuti alle precedenti epidemie, per esempio, hanno mostrato come più del 64% degli intervistati manifestassero, a distanza di tempo, una serie di problematiche psicologiche, con sintomi di depressione persistente, ansia, attacchi di panico, eccitazione psicomotoria, psicosi, delirio e anche casi di suicidio. Le ragioni della compromissione e del deterioramento della salute mentale dei sopravvissuti alle SARS necessitano di essere ulteriormente approfondite; è plausibile che, durante l’epidemia, i pazienti si focalizzino soprattutto sulla propria sopravvivenza fisica e che quindi altre preoccupazioni vengano temporaneamente messe in secondo piano: nel momento in cui non vi è più pericolo imminente di vita, potrebbero invece emergere altre problematiche, legate alle complicazioni fisiche della SARS e al loro trattamento, alle apprensioni per la propria situazione finanziaria, alla stigmatizzazione sociale o alla minaccia di una possibile ulteriore epidemia infettiva.
  2. Familiari e caregiver di pazienti colpiti dal COVID-19 o che hanno attraversato lutti familiari in conseguenza del COVID-19. Dalle ricerche sull’impatto psicologico delle precedenti epidemie di SARS, è emerso che non solo gli intervistati che erano stati messi in quarantena o i sanitari che avevano lavorato in luoghi ad alto rischio come i reparti ospedalieri SARS avevano da 2 a 3 volte in più la probabilità di manifestare significativi sintomi da stress post-traumatico rispetto coloro che non erano stati esposti all’epidemia; ma anche che la medesima probabilità di sviluppare tale sintomatologia psicologica riguardava i parenti stretti o gli amici di persone che avevano contratto la SARS. Le problematiche connesse all’assistenza domiciliare (da parte sia di familiari stretti sia di caregiver) di pazienti colpiti dal COVID-19 includono, in molti casi, la carenza di adeguati strumenti sanitari di auto-protezione, che accompagna una sensazione costante di pericolo per la propria incolumità, e di un supporto psicologico mirato sulle necessità del caregiving. I familiari, inoltre, vengono privati del contatto e del conforto che possono dare ai propri pazienti, e talora anche del rito dell’ultimo saluto: la perdita di un familiare senza un reale commiato rende particolarmente straziante il lutto e dolorosa la sua elaborazione, cui si aggiunge l’impossibilità di una condivisione del proprio vissuto con i curanti e la comunità allargata.
  3. Operatori sanitari coinvolti nella gestione dell’emergenza COVID-19, ovvero medici, infermieri, psicologi, tecnici di laboratorio, operatori socio-sanitari, personale gestionale e amministrativo della sanità, volontari e operatori spirituali attivi nei contesti ospedalieri. La letteratura conferma che gli operatori sanitari impegnati nella gestione dell’emergenza COVID-19, così come avvenuto in occasione delle precedenti SARS, corrono il rischio sviluppare disturbi psicologici e quadri psicopatologici, riconducibili in particolare al disturbo post-traumatico da stress, in conseguenza del proprio impegno professionale. Le ragioni vanno ricondotte principalmente alle seguenti cause: l’elevato rischio di infezione; l’eccessiva molte di lavoro nella fase acuta dell’emergenza; sentimenti di frustrazione e impotenza rispetto al decorso della patologia; la discriminazione e lo stigma sociale, legati alla sensazione di essere percepiti come “untori”; la condizione di isolamento e di confinamento; il rapporto con pazienti portatori di emozioni negative; la mancanza di contatto più o meno prolungato con la propria famiglia; e, infine, l’elevato livello di stanchezza. Tali vissuti non solo influenzano negativamente l’attenzione, la comprensione e la capacità decisionale del personale sanitario, al punto da comprometterne la lotta contro il virus, ma possono anche avere un effetto duraturo sul benessere complessivo della persona.
  4. Popolazione indirettamente colpita dall’emergenza COVID-19. Le ricerche svolte in occasione delle precedenti SARS rilevano come quarantena e isolamento possano contribuire all’aumento di problemi psicologici e all’acutizzarsi di disturbi mentali. Ciò è dovuto principalmente al fatto che tali condizioni allontanano gradualmente le persone l’una dall’altra: in assenza di comunicazione interpersonale, è probabile che depressione e ansia si verifichino o peggiorino. La separazione dai propri cari, la perdita di libertà, l’incertezza sullo stato di salute e la noia possono condurre, talora, a esiti drammatici. Una recente revisione degli studi sull’impatto psicologico della quarantena suggerisce che l’impatto psicologico iatrogeno della quarantena sia ampio, sostanziale e di lunga durata. Le risposte di ansia e paura emergono anche in conseguenza dell’eccesso di informazioni che si ricevono quotidianamente e in ogni momento della giornata. Questo non permette al pensiero di avere il tempo per dare un significato a quello che sta succedendo, rinforzando un senso di perdita di controllo sulla propria vita. Si tratta di un effetto psicologico paradossale, per cui all’aumentare dei tentativi di cercare e dare rassicurazione incrementa l’intensità della paura. Gli studi raccomandano quindi che gli Psicologi vengano coinvolti nei processi di comunicazione relativi alla gestione della pandemia. È stato infatti rilevato che le conseguenze negative della quarantena possano essere modulate informando le persone su cosa sta succedendo e perché, spiegando loro quanto tempo continuerà; suggerendo loro attività significative da svolgere durante la quarantena; fornendo loro una comunicazione chiara; e rafforzando il senso comunitario che, specialmente in momenti come questi, tutti dovremmo giustamente sentire. Gli Psicologi dovrebbero essere interpellati anche relativamente all’identificazione, in un’ottica preventiva, dei gruppi ad alto rischio, sulla base di informazioni sociodemografiche, al fine di erogare interventi psicologici precoci: i dati sociodemografici suggeriscono, per esempio, che sono le donne e gli anziani a subire un maggiore impatto psicologico dall’epidemia, oltre a sperimentare livelli più elevati di stress, ansia e depressione.

Accesso

Il Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie è un ambulatorio di servizio per Medici di Medicina Generale (MMG) e la Medicina del territorio, con i quali, seguendo l’impostazione della Psicologia di Cure Primarie, viene mantenuta una stretta collaborazione. Per l’emergenza COVID-19 è quindi possibile per queste realtà fare riferimento e inviare i pazienti al servizio. L’utente può in ogni caso accedere al Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie anche tramite altri Servizi Sanitari territoriali, quali i Centri di Salute Mentale (CSM), i Consultori familiari, le Strutture di Psicologia Ospedaliera e la S.S. di Psicologia della Salute Adulti, nonché tramite contatto telefonico diretto (366/9358518). L’accesso al servizio è interamente gratuito.

Modalità di intervento

Le attività di sostegno psicologico, sul modello delle terapie brevi di orientamento psicodinamico, sono erogate in modalità a distanza (supporto telefonico e/o telematico). In sinergia con la S.S. di Psicologia della Salute Adulti, che ha contribuito alla costituzione dell’équipe psicologica sull’emergenza all’interno dell’ASL, viene in particolare gestita e ampliata la linea telefonica 366/9358518, attivata per offrire uno spazio di ascolto alla cittadinanza al fine di mitigare l’impatto emotivo e il disagio psicologico che l’emergenza COVID-19 può scatenare. Sarà così possibile ricomprendere all’interno di questo servizio telefonico tutte le linee telefoniche attivate fino a questo momento all’interno dell’ASL TO4.

Le modalità di accoglienza/triage psicologico seguono i criteri evidenziati nelle Linee-guida regionali per le problematiche psicologiche interventi nelle Cure Primarie, in termini di appropriatezza o di in appropriatezza dell’invio allo Psicologo di Cure Primarie (Regione Piemonte – Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari, Indirizzi e raccomandazioni per l’implementazione dell’assistenza psicologica nelle cure primarie nella rete sanitaria territoriale del Piemonte, 2013), e le Linee di indirizzo regionali per l’assistenza psicologica nell’ambito dell’emergenza sanitaria legata al COVID-19 (Coordinamento Regionale dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte e dei Servizi di Psicologia delle Aziende Sanitarie Locali, delle Aziende Ospedaliere e delle Aziende Ospedaliere Universitarie della Regione Piemonte, I bisogni psicologici del personale sanitario a seguito della pandemia da COVID-19: Linee di indirizzo per l’organizzazione, la formazione, la diagnosi, la presa in carico, l’intervento, la valutazione, la comunicazione e la promozione della salute, 2020, in corso di definizione).

Sede

Il Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie ha sede presso i locali della S.S. di Psicologia della Salute degli Adulti dell’ASL TO4 di Ivrea.

Operatori

Gli operatori del Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie coinvolti nel progetto COVID-19 sono:

  • Psicologi specializzandi in Psicoterapia presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia IPAP;
  • Psicologi Psicoterapeuti neo-specializzati in Psicoterapia presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia IPAP;
  • Psicologi Psicoterapeuti neo-specializzati in Psicoterapia proposti dalla S.S. di Psicologia della Salute Adulti dell’ASL TO4.

Servizi erogati

Il Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie, nell’ambito dell’emergenza COVID-19, eroga i seguenti tipi di servizio:

  • interventi sulla crisi: psicoterapie brevi, single session therapy, interventi di supporto psicologico, signposting delle risorse territoriali;
  • consulenza/formazione ai Medici di Medicina Generale (MMG) e alla Medicina del territorio;
  • supervisione e consulenza clinica sugli interventi psicologici erogati (con cadenza settimanale/quindicinale);
  • monitoraggio degli interventi psicologici e valutazione degli esiti con iniziative di ricerca empirica.

A supporto di tali attività, sono state messe in campo d’urgenza una serie di attività di formazione specificamente destinate agli operatori del servizio e aperte agli Allievi della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia IPAP. Gli interventi formativi si focalizzano su:

  • modelli teorici di intervento sulla crisi, quali psicoterapie brevi a orientamento psicodinamico, interventi di supporto psicologico, signposting delle risorse territoriali;
  • tecniche e monitoraggio sugli interventi psicologici nell’emergenza;
  • esperienze e peculiarità degli interventi di psicologia dell’emergenza nelle Sindromi Respiratorie Acute Gravi: psicopatologia, proposte di intervento psicologico e outcome clinici a seguito delle SARS-CoV-1 (2002-2003), MERS-CoV (2015) e SARS-Cov-2 (2019-2022).

Rassegna stampa

  • “A Bruxelles. Premiato l’IPAP”. Il Risveglio Popolare, 19/05/2022 (PDF)
  • “Ivrea – «EU Health Award 2021» in Canavese. L’équipe psicologica del Centro Clinico dell’ASL To4 si aggiudica il terzo posto su scala europea per il tema della salute mentale”. Quotidiano del Canavese, 15 maggio 2022 (PDF)
  • “Stress da COVID, 100 chiamate agli Psicologi”, La Sentinella, 15/06/2020 (PDF)
  • “IPAP: importanza dell’assistenza psicologica”, Il Risveglio Popolare, 28/05/2020 (PDF)
  • “Sostegno psicologico. Un servizio per adulti”, La Sentinella, 22/05/2020 (PDF)
  • “Emergenza Covid-19: ASL TO4 offre assistenza psicologica”, Regione Piemonte, 20/05/2020 (PDF)
  • “CANAVESE – Covid-19: assistenza psicologica. Avviato dal Centro Clinico-Psicologico di Cure Primarie IPAP-ASL TO4 lo scorso aprile”, ObiettivoNews, 20/05/2020 (PDF)
  • “Emergenza da Covid-19: assistenza psicologica dell’ASL TO4 per i pazienti colpiti da Covid”, Torino Oggi, 20/05/2020 (PDF)
  • “Emergenza Covid-19: assistenza psicologica nell’ambito delle attività del CCP”, IlCanavese.it, 20/05/2020 (PDF)
  • “Assistenza psicologica anti-Covid nell’ASL TO4”, Giornale La Voce, 17/05/2020 (PDF)

Riconoscimenti

Convegni

  • “Psicologia di Cure Primarie e Medicina di Famiglia: un’alleanza per il benessere della famiglia e della comunità”. Giornata di studi a cura di Michele Liuzzi, organizzata dalla Società Italiana di Psicologia di Cure Primarie, con il Patrocinio del Centro Clinico-Psicologico di cure primarie IPAP-ASL TO4. Residenza Richelmy, Torino, 23 ottobre 2021 (Locandina248201560_1571754966517482_1955758191535281636_n
  • “Telepsicologia e COVID-19: il supporto digitale pubblico-privato durante la pandemia”. Conferenza di Riccardo Bernardini, nell’ambito degli Innovation Coffee dell’Intesa Sanpaolo Innovation Center. Intesa Sanpaolo Innovation Center, Torino, 4 maggio 2021 (LocandinaPodcastCattura
  • “La Psicologia di Cure Primarie per la promozione della salute mentale e del benessere delle comunità: esperienze empiriche, organizzative, di ricerca e di formazione in Piemonte”. Convegno con Riccardo Bernardini, Claudia Chiavarino, Silvana Faccio, David Lazzari, Michele Liuzzi, Giancarlo Marenco e Roberto Venesia, organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte, nell’ambito della Giornata Nazionale della Psicologia, “Il Diritto alla salute psicologica”. Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Torino, Torino, 6 ottobre 2020 (ProgrammaVideoSchermata-2020-11-05-a-19.45.02
  • “L’emergenza COVID-19 e gli interventi psicologici brevi sulla crisi e nell’urgenza”. Webinar con Michele Liuzzi, organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte, nell’ambito del programma seminariale annuale “Psicologia e COVID-19: pensiero, prassi e resilienza”). Ordine degli Psicologi del Piemonte, Torino, 30 giugno 2020 (LocandinaVideoSchermata-2020-11-05-a-20.04.46
  • Gli interventi sulla crisi e nell’urgenza: l’orientamento psicodinamico”. Incontri di studio con Michele Liuzzi, in collaborazione con il Centro Clinico-Psicologico di cure primarie IPAP-ASL TO4. Poliambulatorio “Comunità”, Ivrea (TO), 25 maggio, 3 giugno, 8 giugno 2020 (LocandinaIPAP-Liuzzi-2020
  • “Fragilità e resilienza: il significato e il contributo della Psicologia nell’affrontare l’emergenza SARS-CoV-2 (Coronavirus) tra Cina e Italia”. Webinar con Riccardo Bernardini e Heyong Shen, in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi del Piemonte, il Garden of the Heart & Soul, la Oriental Academy of Analytical Psychology, Guǎngdōng 澳門城大 心理分析研究院, la Chinese Society of Analytical Psychology e la Chinese Society of Sandplay Therapy. Il Giardino del cuore e dell’anima, Guangzhou (Guǎngdōng, Cina), 29 marzo 2020 (LocandinaVideoSchermata-2020-11-20-a-10.22.45

Contatti

Per maggiori informazioni e per sostenere le attività del Centro Clinico-psicologico di Cure Primarie, si prega di prendere contatto con il Centro (ccp@ipap-jung.eu).