L’IPAP è lieto di segnalare il workshop tenuto da Martin Kalff, sul tema Forme archetipiche dell’Ombra: Māra nel Buddhismo e Satana nel Cristianesimo alla luce della Psicologia Analitica”, sabato 12 e domenica 13 novembre 2022 presso il Polo Formativo Universitario “Officina H Olivetti” di Ivrea (TO).

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Nel seminario ci concentriamo principalmente sugli aspetti psicologici e storico-religiosi dello sviluppo della figura di Māra nell’ambito del Buddhismo. Il percorso seminariale prevedrà lo studio di testi e immagini dalle tradizioni sapienziali del Buddhismo primitivo, del Buddhismo Mahāyāna e del Tantrismo. Se nel Buddhismo primitivo l’enfasi era riposta sul riconoscimento di situazioni e stati mentali pericolosi associati alla figura di Māra, vedremo come, sotto l’influenza della compassione e della saggezza proprie del Buddhismo Mahāyāna, si assista allo sviluppo di modelli che prevedono una integrazione e, infine, una liberazione del principio spirituale rappresentato da Māra. In un testo importante del Buddhismo Mahayana, è addirittura predetto che Māra divenga egli stesso Buddha. Nel Tantra ritroviamo Māra nelle forme irate del Buddha, dove si assiste alla trasformazione delle energie di Māra in una azione liberatoria e compassionevole che integra tali aspetti iracondi. Tracceremo quindi parallelismi tra la figura di Māra e quella di Satana, come testimoniata nell’Antico e nel Nuovo Testamento, recuperando altresì riferimenti delle rappresentazioni del Diavolo nella storia dell’arte antica e moderna. Noteremo come un certo paradigma tenda all’opposizione e, in alcuni testi, a una vera e propria dissociazione tra Dio e Diavolo, bene e male: una situazione che segue a una iniziale mancanza di chiarezza tra l’azione onnipotente dello Jahvè veterotestamentario, che si può anche esprimere nelle attività dello stesso Satana (come documentato, in modo emblematico, nel Libro di Giobbe), e la rappresentazione di Satana come avversario di Dio. Comprendendo Māra e Satana come manifestazioni del male o, nel lessico della Psicologia Analitica, dell’archetipo dell’Ombra, approfondiremo infine come Carl Gustav Jung si sia occupato di questo tema nell’ambito della sua più ampia riflessione sulla psicologia della religione. In modo congruente con l’impostazione buddhista, infatti, Jung mostra come, attraverso il simbolismo della quaternità, l’immagine cristiana di Dio tenda all’integrazione – e non alla divisione o addirittura alla dissociazione – di bene e male, luce e ombra. Il seminario, riservato a Studenti di Psicologia, Psicologi, Specializzandi in Psicoterapia e Psicoterapeuti, affiancherà alle considerazioni teoriche anche sessioni a carattere esperienziale, con momenti di consapevolezza meditativa, ascolto ed espressione spontanea del corpo e attività di disegno libero, al fine di esplorare la risonanza personale dei temi trattati e delle immagini utilizzate.

KalffMartin Kalff, docente e co-fondatore della International Society for Sandplay Therapy (ISST) e della Schweizerische Gesellschaft für Sandspieltherapie (SGSST), lavora come Sandplay Therapist, insegna Sandplay Therapy presso diverse istituzioni formative ed è insegnante di meditazione a Zollikon, presso Zurigo. Dopo il conseguimento del Dottorato di Ricerca in Religione comparata, ha proseguito i suoi studi all’Università di Zurigo e alla Columbia University di New York. Ha svolto la sua analisi didattica con Dieter Baumann, nipote di Carl Gustav Jung, e completato il suo percorso formativo in Psicologia Analitica presso il C.G. Jung-Institut di Küsnacht. Parallelamente alla formazione junghiana e alla pratica della Sandplay Therapy – un metodo ideato dalla sua stessa madre, Dora Kalff (1904-1989) –, ha proseguito lo studio del Buddhismo sotto la guida di diversi maestri della tradizione Mahāyāna e Vajrayāna tibetana. Nelle attività di supervisione e approfondimenti di casi clinici, propone un approccio basato sull’esperienza corporea, ispirato anche alla meditazione buddhista e ricorrendo alla pratica della mindfulness. Su questi temi ha pubblicato Ascoltando il corpo. Nuove vie per il gioco della sabbia (a cura di Paolo Ferliga, Moretti & Vitali, 2018), riedito recentemente in inglese come Old and New Horizons of Sandplay Therapy: Mindfulness and Neural Integration (con P. Ferliga, Routledge, 2021).