IPAP-Vigna-2020

L’IPAP è particolarmente lieto di invitare alla lectio magistralis del Dr. Ferruccio Vigna, sul tema “Le maschere dell’isteria. Espressione, trasformazione e mimetizzazione della psicopatologia nella contemporaneità”, sabato 5 dicembre 2020, dalle ore 15:00 alle 17:00. L’incontro si terrà in modalità a distanza (Zoom Education). A valle della lezione, organizzata in collaborazione con l’Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica e con il Patrocinio dell’Associazione per gli Insediamenti Universitari e l’Alta Formazione nel Canavese, è previsto un momento di incontro e approfondimento, dalle ore 17:00 alle 18:00, aperto a Psicologhe, Psicologi e Medici Chirurghi interessati a conoscere la proposta formativa e l’organizzazione didattica della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia.

La psicoanalisi nasce con lo studio dell’isteria, una patologia il cui quadro sintomatologico all’epoca era spesso legato alla simulazione e alla teatralità, con spettacolari somatizzazioni nelle quali l’isterico pareva voler richiamare l’attenzione su di sé, per comunicare qualcosa di cui non sembrava però consapevole. Subito dopo Jean-Martin Charcot e Sigmund Freud, l’isteria è però cambiata camaleonticamente, trasformandosi al punto che qualcuno ha suggerito fosse scomparsa. Essa sembra invece assumere, nella modernità, gli aspetti clinici che si attendono i professionisti – psicologi, psicoterapeuti, analisti, ma anche operatori spirituali – dei quali si ricerca l’attenzione. Forse per questo motivo Ernest-Charles Lasègue, un grande neurologo francese dell’ottocento, contemporaneo di Charcot, riteneva che “una definizione dell’isteria non è mai stata data e non lo sarà mai”. Dal punto di vista junghiano, i sintomi somatici dell’isteria possono significare una richiesta di riconsiderazione di aspetti istintuali ed emozionali non sufficientemente processati dall’Io: un percorso sovrapponibile, per certi versi, all’attivazione nel soggetto di quello che Carl Gustav Jung definisce archetipo dell’Anima. Attraverso la descrizione, sia pure necessariamente sommaria, delle vicende trasformative dell’isteria nella modernità, delle sue relazioni con l’archetipo dell’Anima, delle sue contaminazioni culturali e delle riflessioni sul tema derivate dalla ricerca svolta in altri ambiti scientifici distinti ma affini (in particolare, le neuroscienze), il relatore proporrà una riconsiderazione dell’isteria come strumento difensivo di cui la psiche dispone nel gestire, oggi, da un lato, la svalutazione e la negazione del corpo oppure, dall’altro, l’eccessivo materialismo: due modelli opposti, ma proposti quotidianamente nella nostra cultura. Il sintomo isterico interviene cioè regolando – in termini junghiani – la tensione degli opposti che riguarda le dicotomie corpo/anima, materia/spirito, cervello/mente o come altrimenti queste vengono codificate nei nostri modelli di funzionamento dualistici. L’isteria, piuttosto che come una condizione psicopatologica a se stante, dovrebbe pertanto essere intesa come un particolare “modello relazionale”, che trova nella contemporaneità nuove modalità di espressione peculiari e relativamente inedite.

IPAP-Vigna-foto-lowFerruccio Vigna, medico specialista in Neurologia presso l’ASL “Città di Torino” e analista junghiano, è docente di Fondamenti di clinica junghiana: setting, transfert e controtransfert, e di Psicoterapia e neuroscienze presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia IPAP (Ivrea, TO). È membro della International Association for Analytical Psychology (IAAP) e dell’Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica (ARPA), di cui è stato Presidente dal 2008 al 2018 e presso cui ricopre tuttora la carica di Membro del Comitato di formazione professionale. Già direttore della rivista di Psicologia Analitica L’Ombra, ha pubblicato o curato diversi saggi di argomento junghiano, tra cui Jung e le immagini (2010), Riconnessioni. Dall’alessitimia all’anima (2011), La depressione creativa. Dal Libro Rosso di Jung alla modernità (2011), Maestri a confronto (2013) e L’Ombra del flâneur (2014). I suoi interessi vertono soprattutto sulla relazione tra Psicologia Analitica e neuroscienze, sul ruolo delle emozioni nel processo terapeutico e sull’elaborazione di un approccio epistemologico non dualistico in psicoanalisi.

La partecipazione è gratuita. È richiesta l’iscrizione, con priorità per Psicologi e Medici Chirurghi, prendendo contatto con la Scuola (info@ipap-jung.eu).